Incentivi per Fotovoltaico Agricolo- Progetto Parco Agrisolare

  • Guido 

Via libera agli incentivi per il fotovoltaico agricolo: il Mipaaf invia il decreto Parco Agrisolare all Commissione Europea per l’ultimo ok

Con la firma sul decreto del del 25 marzo 2022, il Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli, può dare il via al progetto Parco Agrisolare . L’iniziativa fa parte delle linee d’azione finanziate del Piano nazionale Ripresa e residenza (PNRR) e mira ad incentivare l’installazione del fotovoltaico agricolo senza consumo del suolo.

Nel dettaglio l’intervento, del valore complessivo di 1,5 miliardi di euro, supporta l’installazione di moduli solari sugli edifici ad uso produttivo nei comparti agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’obiettivo? Riuscire a solarizzare ben 4,3 milioni di metri quadrati, aggiungendo almeno 375 MW di nuova capacità elettrica verde.

Fotovoltaico agricolo senza consumo di suolo

L’intervento permetterà tramite l’erogazione di un contributo non solo di realizzare impianti fotovoltaici ma anche di coprire eventuali spese di riqualificazione e ammodernamento delle strutture. Compresa la rimozione dell’amianto dai tetti o la coibentazione e l’areazione delle stalle, finalizzata al benessere animale.

 A breve il Mipaaf firmerà anche un accordo con il GSE per delegare all’ente il ruolo attuativo e alcune delle funzioni di monitoraggio, controllo, rendicontazione delle spese e dei target.

Dettagli Incentivo

Nel rispetto degli obiettivi fissati dal PNRR, fornisce le direttive necessarie all’avvio della Misura “Parco Agrisolare”, Missione 2, componente 1, investimento 2.2, tramite l’erogazione, per il periodo 2022-2026, di 1,5 miliardi di euro a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori: agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Il 40% di tali risorse, pari a 600 milioni, è destinato al finanziamento di progetti da realizzarsi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia.

Una quota di risorse, pari a 1.200 milioni di euro, è destinata alla realizzazione di specifici interventi che riguardano investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria (tabella 1). Un’altra quota di risorse, pari a 300 milioni di euro, è destinata alla realizzazione di interventi su investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli (tabella 1) e su investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, riportati in tabella 2.

Nel dettaglio, si intende selezionare e finanziare progetti che prevedano l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricolacompresi quelli destinati all’agriturismo. Gli interventi ammissibili all’agevolazione devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici di nuova costruzione, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione, ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

·         rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti;

·         realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;

·         realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Alle risorse definite dal Decreto possono accedere: gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali in possesso di codice ATECO e le cooperative agricole, indipendentemente dai propri associati.  

Beneficiari

□ Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005
□ Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola
□ Imprese Agroindustriali (codice ATECO).

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo
inferiore ad € 7.000,00).
Tutti i suddetti requisiti dovranno essere posseduti alla data di pubblicazione del presente avviso
di consultazione.

Gli aiuti possono essere cumulati, in relazione ai costi ammissibili, con altri aiuti di Stato, compresi quelli de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento dal presente Decreto.

Il Decreto definisce anche i criteri e le modalità di erogazione delle risorse e, in particolare:

·         i criteri per la concessione dell’aiuto individuale ai soggetti beneficiari e la relativa entità dello stesso;

·         la procedura per la richiesta e l’ammissione all’aiuto, definendo anche l’istruttoria della domanda;

·         i criteri di verifica;

·         le modalità di concessione dell’aiuto.

Tabella 1 – Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria e investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli.

SPESE AMMISSIBILIINTENSITÀ MASSIMA DELL’AGEVOLAZIONE
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e SiciliaAltre Regioni
Costruzione o miglioramento di beni immobili50%40%
Acquisto di macchinari e attrezzature, fino ad un massimo del loro valore di mercato50%40%
Costi generali, collegati alle spese di sopra (come onorari di professionisti e consulenti, compresi gli studi di fattibilità)50%40%
Acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.50%40%


Solo nel caso di investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole, connessi alla produzione agricola primaria, le aliquote di aiuto possono essere maggiorate del 20% per i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto; tale maggiorazione vale anche per gli investimenti collettivi e per gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici.

Tabella 2 – Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, in esenzione ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014.

COSTI AMMISSIBILI (sono i costi degli investimenti supplementari necessari per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e anche i costi degli investimenti supplementari direttamente connessi al raggiungimento di un livello più elevato di efficienza energetica)INTENSITÀ MASSIMA DELL’AGEVOLAZIONE
impianti su scala ridotta per i quali non è individuabile un investimento meno rispettoso dell’ambiente in quanto non esistono impianti di dimensioni analoghe;il costo dell’investimento per l’efficienza energetica è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento.30% dei costi ammissibili


L’intensità di aiuto può essere aumentata del 20% per gli aiuti concessi alle piccole imprese; del 10% per gli aiuti concessi alle medie imprese e del 15% per investimenti effettuati nelle zone assistite (art. 107, par. 3, lett. a) del Trattato).

Questa misura, ponendosi in linea con gli obiettivi definiti dal Green Deal europeo e dalla strategia Dal
produttore al consumatore, si pone come obiettivo non solo di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili,
riducendo l’attuale dipendenza dai combustibili fossili e il conseguente inquinamento atmosferico causato
da questi, ma anche di diminuire significativamente le emissioni inquinanti prodotte dall’esposizione
all’amianto.

Massimali, limiti ed entità dell’incentivo, spese ammissibili
Per ciascun beneficiario, la spesa massima ammissibile è pari a € 250.000,00 IVA esclusa.
La spesa specifica massima ammissibile, riferita agli interventi riconosciuti, è pari ad € 1.500,00/kWp
(Kilowatt Picco).
Per gli impianti fotovoltaici la potenza massima ammessa all’incentivo è pari a 300 kWp (Kilowatt Picco).
Sono ammessi interventi che prevedano la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza non inferiore
a 10 kWp (Kilowatt Picco).
Agli interventi realizzati viene riconosciuto un incentivo in conto capitale fino al 65% della spesa massima
ammessa, con un incremento del 25% per l’imprenditoria giovanile.
Le spese ammesse includono i seguenti costi:
□ progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali comunque richieste dal tipo di lavori, comprese
quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza;
□ spese di rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente;
□ fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
□ demolizione e ricostruzione delle coperture;
□ installazione di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto,
sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e le macchine agricole;
□ direzione lavori;
□ costi di connessione alla rete.

Misure cumulabili
L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nei limiti previsti dalla
legislazione vigente in materia di aiuti di Stato.

Attuazione della misura
L’attuazione della misura avverrà sulla base della definizione di uno o più regimi di aiuti, valutando, altresì,
la possibilità di finanziarla in esenzione da notifica sulla base delle disposizioni di cui al Regolamento
(UE) n. 651/2014.
Nel caso in cui i vincoli dettati dal sopra citato Regolamento non rispondessero alle necessità e alle istanze
che il settore esprimerà, e, in generale, alle dinamiche specifiche che lo caratterizzano, sarà redatto un
Regime di aiuti ad hoc per gli ambiti di intervento selezionati.
L’erogazione del contributo avverrà in due tranche: anticipazione (fino ad un 30%, con rilascio di apposita
fidejussione) e saldo, a seguito delle verifiche post-costruzione, utilizzando le seguenti modalità di
finanziamento: agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale e/o di finanziamento
agevolato, garanzie o prestito.
Si potrà considerare la possibilità – anche alla luce degli esiti del presente avviso di consultazione – di
utilizzare una o più modalità di finanziamento tra quelle sopra riportate.
Interventi ammessi a contributo
Gli interventi ammessi all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività
agricola, zootecnica e agroindustriale, accatastati nel catasto dei fabbricati, prevedono:
□ l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione di uno o più
dei seguenti interventi:
• rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti: tale procedura deve essere svolta unicamente
da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro e rispettando le vigenti norme in materia;
• realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato
dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle
specifiche destinazioni produttive del fabbricato; in caso di coperture ventilate deve essere
presente una barriera radiante;
• realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto
(intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di
aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema
di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.
In tutti i casi innanzi elencati, gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle
condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e UE in
materia di tutela ambientale.
Modalità di presentazione delle istanze di ammissione e aspetti procedurali
Le istanze di ammissione al contributo potranno essere presentate personalmente dagli interessati, ovvero
per il tramite dei CAA (Centri Assistenza Agricola) o di professionisti abilitati.
Alla richiesta dovrà essere allegata la seguente documentazione:

✓ modulo informatizzato con anagrafica beneficiario, descrizione catastale dei
fabbricati/edifici/serre oggetto di intervento, descrizione di massima dell’intervento, richiesta di
contributo;
✓ relazione tecnica a cura del professionista abilitato contenente:
▪ descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
▪ stima preliminare dei costi e dei lavori distinti per tipologia di intervento, inclusa
l’eventuale bonifica delle coperture in amianto (rimozione, trasporto e smaltimento);
▪ cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione
dell’intervento, dalla concessione del contributo alla rendicontazione dei lavori a seguito
della conclusione dei lavori stessi;
▪ descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati
(tipologia e rendimento dei pannelli fotovoltaici, isolamento termico, ecc) e la produzione
energetica annua attesa;
▪ visura del catasto fabbricati;
▪ documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
▪ dossier fotografico ante-operam per documentare le coperture in amianto alla data di
presentazione della domanda.
Successivamente alla presentazione dell’istanza sono previste le seguenti, ulteriori fasi procedurali:
• verifica dell’ammissibilità al beneficio richiesto;
• determinazione della graduatoria dei beneficiari sulla base dei criteri di priorità infra elencati;
• comunicazione dell’ammissione al beneficio;
• realizzazione degli interventi entro i tempi prescritti;
• presentazione della relazione asseverata, a firma di un professionista abilitato, degli interventi
realizzati, corredata da un report fotografico e della rendicontazione delle spese effettivamente
sostenute;
• verifica finale ed erogazione dell’incentivo.

Criteri di priorità delle domande
1) Interventi già autorizzati
2) Installazione di un impianto fotovoltaico destinato all’autoconsumo per soddisfare i
fabbisogni aziendali
3) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto, isolamento termico e
realizzazione di un sistema di aerazione
4) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di
isolamento termico
5) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di un sistema
di aerazione
6) Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico e realizzazione di un sistema
di aerazione
7) Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto
8) Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico
9) Installazione di un impianto fotovoltaico con realizzazione di un sistema di aerazione
10) Installazione di un impianto fotovoltaico in aree colpite, nel corso degli ultimi 10 anni, da
avversità climatiche, ambientali e sismiche, sulla base dei provvedimenti regionali o nazionali
che hanno riconosciuto l’eccezionalità dei predetti fenomeni calamitosi
11) Previsione della condivisione dell’energia autoprodotta in comunità energetiche rinnovabili.

In caso di ex aequo, l’ordine di priorità viene definito secondo i criteri e l’elencazione sotto indicati:
1) richiedenti che rientrano nella categoria dei giovani agricoltori;
2) imprese in possesso dei requisiti previsti ex art. 53 d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, per
l’imprenditoria femminile;
3) presenza di un sistema di accumulo con relativo sistema di gestione
4) importo del progetto maggiore
5) data di presentazione della domanda.
Bando di adesione
All’esito della presente consultazione, verrà redatto il Bando di adesione alla Misura in oggetto, che, in
caso di parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, sarà successivamente notificato alla
Commissione Europea per la sua approvazione.

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