Superbonus 110% prorogato al 30 giugno 2022 per le unifamiliari

  • Guido 

Superbonus 110% prorogato a giugno 2022. Una proroga molto attesa da tutti tecnici e che finalmente trova l’approvazione dell’UE

Il comunicato stampa molto atteso del Consiglio dell’Unione europea che da ufficialmente il via libera ai primi esborsi previsti per la ripresa. Confermate, quindi, anche le tanto attese proroghe al Superbonus 110% che erano state inserite all’interno della Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021).

Superbonus 110% e Unione europea: Ok dell’Ecofin

Dopo il via libera “formale”, oggi è arrivato l’ok definitivo dell’Ecofin al PNRR italiano che mette fine alla “querelle” sull’orizzonte temporale di riferimento per la fruizione del superbonus 110%.

Le decisioni adottate oggi dal Consiglio UE costituiscono l’ultima tappa prima che gli Stati membri possano concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito con la Commissione e iniziare a ricevere fondi per attuare i rispettivi piani nazionali. Le decisioni adottate in sede di Consiglio ECOFIN  rappresentano un passaggio fondamentale nella ripresa economica europea, poiché consentono agli Stati membri di concludere le prime convenzioni di finanziamento e sbloccare i versamenti dei prefinanziamenti.

Superbonus 110% e Legge di Bilancio 2021

Ricordiamo che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2021 erano state previste delle proroghe alle detrazioni fiscali del 110% (Superbonus) previste dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), alcune delle quali “superate” dalla successiva pubblicazione e conversione in legge del Decreto Legge n. 59/2021.

In particolare, l’attesa riguardava:

  • la proroga “diffusa” al 30 giugno 2022 per utilizzare le detrazioni;
  • la proroga a tutto il 2022 per esercitare le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito).

Stiamo parlando delle proroghe che nella legge di Bilancio 2021 erano state inserite all’art. 1:

  • comma 66, lettera a.1;
  • comma 67.

Proroghe che, come previsto dal successivo comma 74 necessitavano di conferma dell’UE. “74. L’efficacia delle proroghe di cui ai commi da 66 a 72 resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e di rendicontazione previsti nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per tale progetto“.

L’orizzonte temporale di riferimento

In definitiva, ad oggi la situazione orizzonte temporale di riferimento è la seguente:

TipologiaTermine per il 60% dei lavoriScadenza finale
Tutti i beneficiari (compresi gli edifici unifamiliari) 30/06/2022
Persone fisiche con edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità30/06/202231/12/2022
Condomini 31/12/2022
IACP30/06/202331/12/2023

Un’ occasione per gestire la grande richiesta di mercato

II dati certificati di luglio 2021 sul Superbonus ci dicono che attualmente i cantieri certificati da ENEA nell’ambito dell’applicazione della detrazione fiscale sono  in Italia oltre 8.000 per un valore complessivo che arriva oltre i 900 milioni di euro. Non emergono invece delle divergenze eccessive fra Nord e Sud del Paese se è vero che, nella classifica delle prime cinque regioni per valore, oltre a Lombardia, Veneto e Emilia Romagna figurano anche Campania e Calabria. Infine, da ENEA sono arrivate anche le prime elaborazioni riguardanti il risparmio energetico che sarà assicurato da questi lavori una volta arrivati a compimento, ovvero 166mila Megawattora (dati di marzo 2021).

Rendere il beneficio strutturale

La cosa piu’ importante sarebbe rendere questo beneficio strutturale. Andrebbe bene anche in una misura diversa , come si vocifera con un “bonus 75%”.  L’impegno del settore edilizio in questi mesi è stato notevole e non va sprecato.  Anzi può essere una grande occasione di occupazione. I numeri dimostrano che è la strada giusta, ma occorre altro tempo. Dopo un inizio difficile, Ottobre, novembre e dicembre 2020 sono stati dei mesi di assestamento è si entrati in una fase di crescita sostenuta nel ricorso al Superbonus, con i cantieri certificati da ENEA che a partire da gennaio si sono praticamente raddoppiati di mese in mese. Dall’inizio dell’anno il numero dei cantieri è aumentato del 410%.

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