Superbonus 110%: cosa prevedono i decreti attuativi

Il Superbonus rappresenta uno strumento pensato per rilanciare rapidamente l’economia italiana e le attività dell’intero comparto e far ripartire i cantieri dopo la brusca frenata del lockdown, all’insegna della sostenibilità e con un approccio di filiera.
Al fine di dare piena attuazione alla citata misura, il Decreto Rilancio ha previsto l’emanazione di due decreti attuativi di stretta competenza del Ministro dello sviluppo economico. Il primo è il c.d. Decreto Requisiti tecnici, relativo alla definizione, per l’appunto dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, nonché dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.
Il secondo, invece, è un provvedimento “nuovo”, il c.d. Decreto Asseverazioni (art. 119, comma 13, del D.L. Rilancio) che si occupa di definire le modalità di trasmissione del modulo di asseverazione che andrà trasmesso ai vari organi competenti tra cui ovviamente l’Enea.
Il primo dei due decreti, dopo la firma di Patuanelli, è stato trasmesso all’Ufficio di Gabinetto e inviato per il concerto agli altri Ministeri competenti (Mattm, Mit e Mef). Invece, il DM Asseverazioni, sottoscritto nella medesima giornata, non necessita di concerto quindi, a seguito della firma del Ministro, è stato trasmesso alla Corte dei Conti per il visto di conformità.
Il Ministero ha assicurato che ci saranno le risorse “per portare avanti il Superbonus per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea” e che tale strumento potrà essere collegato ai progetti da presentare entro il 15 ottobre alla Commissione “per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery fund”.

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